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 Passione di N.S.G.C.

BRANI DA LE 24 ORE DI PASSIONE

1° Ora della Passione (Dalle 5 alle 6 del pomeriggio)

Giovedì Santo. Gesù si congeda dalla sua Madre:

(dal Vol. 5°, 3-10-1903)

Mentre stavo pensando all'ora della Passione, quando Gesù si licenziò da sua Madre per andare alla morte e si benedissero a vicenda, stavo offrendo quest'ora per riparare per quelli che non benedicono in ogni cosa il Signore, anzi lo offendono, per impetrare tutte quelle benedizioni che ci sono necessarie per conservarci in grazia di Dio e per riempire il vuoto della gloria di Dio, come se tutte le creature lo benedicessero. Mentre ciò facevo, me lo sono sentito muovere nel mio interno, e diceva: "Figlia mia, nell'atto di benedire mia Madre intesi pure benedire ciascuna creatura in particolare ed in genere, di modo che tutto sta benedetto da Me: i pensieri, le parole, i palpiti, i passi, i movimenti fatti per Me, tutto, tutto sta avvalorato con la mia benedizione. Anzi, ti dico che tutto ciò che di bene fanno le creature, tutto fu fatto dalla mia Umanità, per fare che tutto l'operato delle creature fosse prima divinizzato da Me. Oltre a ciò, la mia vita continua ancora reale e vera nel mondo, non solo nel Santissimo Sacramento, ma nelle anime che si trovano in Grazia mia, ed essendo molto ristretta la capacità della creatura, non potendo afferrare una sola tutto ciò che Io feci, faccio in modo che in un'anima continui la mia riparazione, in un'altra la lode,in un'altra il ringraziamento, in qualche altra lo zelo per la salute delle anime, in un'altra le mie sofferenze, e così di tutto il resto; a seconda che mi corrispondono così sviluppo la mia vita in loro. Quindi, devi pensare in quali strettezze e pene mi mettono, mentre Io voglio operare in loro e loro non mi danno retta".

(Vol. 11°, 9-5-1913)

Mentre pregavo stavo pensando a quel punto, quando Gesù si licenzia della sua Madre SS. per andare a soffrire la sua Passione, e dicevo tra me: "Come è possibile che Gesù potesse separarsi dalla cara Mamma e Lei da Gesù?". E il benedetto Gesù mi ha detto:"Figlia mia, certo che non poteva esserci separazione tra Me e la mia dolce Mamma. La separazione fu solo apparentemente. Io e Lei eravamo fusi insieme, ed era tale e tanta la fusione, che Io restai con Lei e Lei venne con Me; sicché si può dire che ci fu una specie di bilocazione. Ciò succede anche alle anime, quando sono unite veramente con Me; e se pregando fanno entrare nelle loro anime come vita la preghiera, succede una specie di fu-sione o di bilocazione: Io, dovunque mi trovo, porto loro con Me ed Io resto con loro. Figlia mia, tu non puoi comprendere bene ciò che fu la mia diletta Mamma per Me. Io, venendo in terra, non potevo stare senza Cielo, e il mio Cielo fu la mia Mamma. Tra Me e Lei passava tale elettricità, che neppure un pensiero sfuggiva alla Madre mia che non lo attingesse dalla mia mente; e questo attingere da Me la parola, la volontà, il desiderio, l'azione e il passo, insomma, tutto, formava in questo Cielo il sole, le stelle, la luna e tutti i godimenti possibili che può darmi la creatura e che lei stessa può godere. Oh, come mi deliziavo in questo Cielo! Oh, come mi sentivo rinfrancato e rifatto di tutto! Anche i baci che mi dava la mia Mamma mi racchiudevano il bacio di tutta l'umanità e mi restituivano il bacio di tutte le creature. Dovunque me la sentivo, la mia dolce Mamma. Me la sentivo nel respiro e, se era affannoso, me lo sollevava. Me la sentivo nel Cuore e, se era amareggiato, me lo addolciva. Me la sentivo nel passo e, se era stanco, mi dava lena e riposo... E chi può dirti come me la sentivo nella Passione? Ad ogni flagello, ad ogni spina, ad ogni piaga, ad ogni goccia del mio Sangue, dovunque me la sentivo e mi faceva l'ufficio di vera Madre... Ah, se le anime mi corrispondessero, se tutto attingessero da Me, quanti cieli e quante madri avrei sulla terra!"

(Vol. 12°, 28-11-1920)

Stavo pensando, quando il mio dolce Gesù, per dar principio alla sua dolorosa passione, volle andare dalla sua Mamma a chiederle la sua benedizione, e il benedetto Gesù mi ha detto: "Figlia mia, quante cose dice questo mistero! Io volli andare a chiedere la benedizione alla mia cara Mamma, per darle l'occasione che anche Lei mi chiedesse la benedizione. Erano troppi i dolori che doveva sopportare ed era giusto che la mia benedizione la rafforzasse. È mio solito che, quando voglio dare, chiedo. E la mia Mamma mi comprese subito, tanto è vero che non mi benedisse se non quando mi chiese la mia benedizione, e dopo essere benedetta da Me mi bene-disse Lei. Ma questo non è tutto. Per creare l'Universo dissi un «Fiat» 2e col solo «Fiat» riordinai ed abbellii cielo e terra. Nel creare l'uomo il mio Alito onnipotente gli infuse la vita. Nel dar princi-pio alla mia passione, con la mia parola onnipotente e creatrice volli benedire la mia Mamma, ma non era solo Lei che benedivo; nella mia Mamma vedevo tutte le creature. Era Lei che teneva il primato su tutto ed in Lei benedivo tutti e ciascuno, anzi, benedivo ciascun pensiero, atto, pa-rola, ecc., benedivo ciascuna cosa che doveva servire alla creatura. Come quando il mio «Fiat» onnipotente creò il sole, e questo sole, senza diminuire di luce né di calore, sta per tutti e per ciascun mortale facendo il suo corso, così la mia parola creatrice, benedicendo, restava in atto di benedire sempre, sempre, senza mai cessare di benedire, come mai cesserà di dare la sua luce il sole a tutte le creature.Ma non è tutto ancora. Con la mia benedizione volli rinnovare i pregi della Creazione, volli chiamare il mio Celeste Padre a benedire, per comunicare alla creatura la potenza; volli benedirla a nome mio e dello Spirito Santo, per comunicarle la sapienza e l'amore, e così rinnovare lamemoria, l'intelletto e la volontà della creatura, restituendole la sovranità di tutto. Sappi però, che nel dare voglio, e la mia cara Mamma comprese e subito mi benedisse, non solo per sé, ma a nome di tutti. Oh, se tutti potessero vedere questa mia benedizione, la sentirebbero nell'acqua che bevono, nel fuoco che li riscalda, nel cibo che prendono, nel dolore che li affligge, nei gemiti della pre-ghiera, nei rimorsi della colpa, nell'abbandono delle creature..., in tutto sentirebbero la mia pa-rola creatrice che dice loro (ma sventuratamente non è sentita):«ti benedico in nome del Padre, di Me, Figlio, e dello Spirito Santo; ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per per-donarti, per consolarti, ti benedico per farti santo». E la creatura farebbe eco alle mie benedizioni col benedirmi anch'essa in tutto. Questi sono gli effetti della mia benedizione, per cui la mia Chiesa, ammaestrata da Me, mi fa eco, e in quasi tutte le circostanze, nell'amministrazione dei sacramenti ed altro dà la sua benedizione".

(Vol. 14°, 6-7-1922)

Stavo pensando e accompagnando Gesù nell'ora della Passione, quando si portò dalla Divina Mamma per chiederle la santa benedizione, ed il mio dolcissimo Gesù nel mio interno mi ha detto: "Figlia mia, prima della mia Passione volli benedire la mia Mamma ed essere da Lei benedetto; ma non fu la sola Mamma che benedissi, ma tutte le creature, non solo animate, ma anche inanimate. Vidi le creature deboli, coperte di piaghe, povere; il mio Cuore ebbe un palpito di dolore edi tenera compassione e dissi: Povera umanità, come sei decaduta! Voglio benedirti, affinché risorga dal tuo decadimento.La mia benedizione imprima in te il triplo suggello della potenza, della sapienza e dell'amore delle Tre Divine Persone, e ti restituisca la forza, ti sani e ti arricchisca. E per circondarti di difesa, benedico tutte le cose da Me create, affinché tu le riceva tutte benedette da Me. Ti benedico la luce, l'aria, l'acqua, il fuoco, il cibo, affinché restino come inabissati e coperti con le mie benedizioni. E siccome tu non la meritavi, volli perciò benedire la mia Mamma, servendomi di Lei come canale per far pervenire a te le mie benedizioni. E come mi ricambiò la Mamma mia con la sua benedizione, così voglio che le creature mi ricambino con le loro benedizioni; ma, ahimè, invece di ricambio di benedizioni, mi ricambiano con offese e male-dizioni.Perciò, figlia, entra nel mio Volere e portandoti sulle ali di tutte le cose create, suggella tutte con le benedizioni che tutti mi dovrebbero dare e portarmi al mio dolente e tenero Cuore le benedizioni di tutti".Onde dopo aver fatto ciò, come per compensarmi, mi ha detto: "Figlia diletta mia, ti benedico in modo speciale, ti benedico il cuore, la mente, il moto, la parola, il respiro, tutto, e tutta ti benedico".

Continua con  

2° Ora(Dalle 6 alle 7)

Gesù si avvia al Cenacolo.      ...