A come Abramo

  • Esci dalla tua terra
  • La mia terra
  • io
  • gli altri
  • Il mio ambiente
  • Sarà moglie di Abramo non aveva potuto dargli dei figli
  • Sterilità
  • Fertilità
  • Verso la terra promessa
  • Il futuro

o Sognato

o Progettato

o Dialogato

  • Tutto è ancora possibile : Un dono imprevisto
  • Un dono da accogliere
  • Da rispettare
  • Da imparare a vivere
  • Dal discorso di papa Francesco ai giovani
  • Firenze (Novembre 2015)
  • A Cracovia ( Luglio 2016)

Faccio appello soprattutto «a voi, giovani, perché siete forti», come scriveva l'Apostolo Giovanni (1 Gv 1,14).

  • Superate l'apatia. Che nessuno disprezzi la vostra giovinezza, ma imparate ad essere modelli nel parlare e nell'agire (cfr 1 Tm 4,12). Vi chiedo di essere costruttori dell'Italia, di mettervi al lavoro per una Italia migliore. Per favore non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell'ampio dialogo sociale e politico. Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l'amore di Dio è il fondamento. E così sarete liberi di accettare le sfide dell'oggi, di vivere i cambiamenti e le trasformazioni.
  • Si può dire che oggi non viviamo un'epoca di cambiamento quanto un cambiamento d'epoca.
  • Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli: il Signore è attivo e all'opera nel mondo. Voi, dunque, uscite per le strade e andate ai crocicchi: tutti quelli che troverete, chiamateli, nessuno escluso (cfr Mt 22,9). Soprattutto accompagnate chi è rimasto al bordo della strada, «zoppi, storpi, ciechi, sordi» (Mt 15,30). Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo.