Nell'oggi dell'esistenza

Dal gruppo Associazione Missionaria Maria Immacolata (AMMI)

Diversamente da molte altre nostre occasioni, nelle quali attraverso alcune pagine della Scrittura, abbiamo cercato di delineare diverse generali convinzioni o visioni particolari del nostro cammino, questo intervento, posto quasi al termine del nostro cammino di questo anno vuole essere solo una semplice risposta personale ad una domanda che in modi diversi, mi sembra sia attualmente anche il sottofondo di molti nostri personali e comunitari quesiti.

Almeno di noi che ci sforziamo di essere credenti e praticanti con tutti i nostri concreti limiti, ma anche con tutte le nostre personali e comunitarie potenzialità.

La domanda di fondo è :

  • Cosa Dio, chiede a noi , oggi, in questo momento della nostra esistenza?
  • Cosa sogna ancora per noi?
  • Cosa spera che noi realizziamo di quello che oltre al "già fatto resta il "non ancora da fare" e che concretizzato ci rende più simile ad uno "stupore da ammirare" e non tanto ad un "rimpianto da ricordare".
  • Cosa possiamo e cosa siamo chiamati da Lui a compiere ora, in questo tempo segnato da così forti e contrastanti luci ed ombre, personali, familiari, ecclesiali, e sociali?
  • Come valorizzare al meglio il "tempo che passa" (Kronos) cogliendo in esso nuove ed ulteriori possibilità di salvezza (Kairos)?
  • Luci : cioè le intuizioni personali, le suggestioni raccolte in avvenimenti vissuti ,in persone incontrate e che diventano, se interamente accolte e messe in atto, validi strumenti capaci di riaccendere continuamente quella speranza che fa crescere il germe positivo di un futuro che sta già nascendo nei solchi di una storia che è tuttora un giardino da coltivare e custodire e non solo un "cimitero" da costruire e da visitare.
  • Ombre che a volte, come pesanti macigni si abbattono sulla nostra comune casa e che tentano di abbatterla con una perfidia che non può anche non essere pensata come una studiata strategia di "un'arte del terrorismo" che va oltre quello comunemente conosciuto, diventando una "sottile campagna denigratorio di tutti e su tutto". Qualcuno ha definito tutto questo come "la macchina del fango". Es. Casa sulla roccia (Mt 7,24-27)

Alcuni tentativi di risposta

  • In un tempo di profonde incertezze o precarietà di diversa natura, io credo che a noi è chiesto prima di tutto di essere quello che dobbiamo poter essere sopra/tutto, cioè "creature umane", ossia esseri viventi che esistono nella misura in cui esprimono questa loro originalità esistenziale, cercando, istante per istante, di diventare quelle persone concrete che Dio stesso ha sognato di far esistere nel momento in cui non ci ha solo pensati ma ci ha anche creati
  • Essere uomini/donne, dunque.(cfr Genesi cap. 1-2-3) dono di chi riceve la ex/sistentia (esistenza) come una "immensa certezza da vivere".
  • Esserlo, poi, da cristiani cioè secondo quel "progetto uomo" che si è manifestato pienamente nelle parole, nell'opera e soprattutto nella persona di Gesù: il "Figlio del Padre". (C.2;cfr G.S.22;41).
  • Questa conformità all'immagine di Gesù ci chiede quotidianamente di riformulare la traiettoria della nostra esistenza, compiendo quasi una giornaliera "transumanza spirituale "passando da un istintivo "per me solo "ad un anche "per te, per noi ,per tutti".
  • Un'esistenza vissuta, dunque con la coscienza di essere continuamente relativi e mai assoluti, e quindi capaci di dover continuamente crescere, cioè essere educati ed educarsi a vivere non "una vita a parte", ma ad "essere parte integrante di una vita integrale (questo e quello = il prisma cfr E.Morin) e solidale (questi e quelli= la fraternità universale cfr Mons. Tonino Bello: Convivialità delle differenze)
  • Formazione, dunque, all'integralità della vita secondo quella bella sintesi operata nel Convegno Ecclesiale di Verona Ottobre 2006 e ripresa per altri versi nel convegno di Firenze del 2015
  • Affettività: (sponsalità, genitorialità, fraternità=famiglia)
  • Fragilità : relazione con la realtà: nel bene e nel male
  • Lavoro/festa : rapporto con le cose
  • Tradizione: relazione con le radici/Educazione (Iniziazione alla vita=relazione con un progetto di vita)
  • Cittadinanza : "Tutto l'uomo e tutti gli uomini = relazione al fine "Tutto l'uomo e tutti gli uomini"

5. E' uno stile di vita che manifesta una natura che, giorno dopo giorno, assume la forma di una esistenza vissuta come una originale missione educativa da compiere.

  • Educazione alla fede; educazione alla vita; educazione alla città

Una missione educativa che posso sempre, comunque e dovunque esprimere in svariati modi e forme

  • Nella scelte della mia vita personale-In famiglia;
  • Nella comunità ecclesiale (gruppo, parrocchia, ecc....) ;
  • Nella professione : il lavoro;
  • Nell'ambiente sociale: l'attenzione al bene comune
  • Vocazione che è un "allargare lo spazio della propria tenda" (Isaia 54,2),cercando i tempi ed i modi più opportuni per essere "cittadini cristiani" .
  • Una vocazione ed una missione che va continuamente accolta, amata, custodita, vissuto ed offerta, perché in quest'oggi diventi ecco di quella Parola d'amore che il Padre rivolge agli uomini e alle donne di questo nuovo Millennio affinché siano non solo naufraghi sballottati dalle onde, ma pellegrini in cammino verso la loro casa comune : la Trinità.
  • Missione educativa che non può che essere imparata (accolta) e vissuta frequentando la "scuola del Vangelo che è scuola dove "si è per far essere", "si vive per far vivere", "si cresce per far diventare grandi", memori di un amore che è come uno specchio: " Ci sono perché tu ci sia.
  • Ed è in questo senso che il nostro diventa un cammino cristiano dallo stile mariano.
  • Infatti Maria diventa il nostro originale "punto di riferimento" a cui guardare per vivere una vita di comunione dove la laicità e la religiosità s'intrecciano in una stressa storia che diventa straordinaria solo per il coraggio di essere umanamente ordinaria.
  • Ecco, a me pare che Dio, in quest'oggi, ci chieda di essere "testimoni credibili ed educatori affidabili" di tutte quelle "cose nuove ed antiche" che in questi ultimi tempi abbiamo raccolto anche e soprattutto grazie alla collaborazione di molti che attendono da noi una ulteriore spinta in avanti verso quel di più che deve crescere e maturare.

p. Carlo Mattei omi

Pescara

Incontro Laici Domenica 14 Maggio 2017