Pasqua : Strada facendo ...

 Voi sapete ciò che è accaduto:

  • Tra le cose accadono o che sono accadute e che in modi diversi influiscono sulla nostra storia, (cose della vita che ci trovano alle volte o spettatori distratti o attori angosciati), la parola che abbiamo ascoltato, ce ne ha ricordato una in particolare affermando:

E' un invito alla memoria, ad un ricordo di "eventi accaduti", che ci aiuta anche a saperci collocare in un presente che nasce da "un passato ricco di avvenire" .

  • Un passato che non è restato congelato dai limiti di un tempo (quasi come un'opera d'arte che sistemata in un apposito spazio vi resta bloccata, fissata per sempre).

No!

  • L'evento che ci è stato descritto, è anche accompagnato dalla voce autorevole di tutti coloro che di esso ne sono diventati testimoni avendo esperimentato nella propria vita gli effetti della presenza di Colui la cui storia continuamente raccontata diventa anche coraggio di una vita trasformata.

o Noi siamo testimoni di tutte le cose da Lui compiute (Effettiva/mente)

  • Quanti testimoni!
  • Storie di piccoli uomini che hanno saputo affrontare cose grandi. Esistenze di umili donne che hanno dato alla loro vita lo stupore delle stelle
  • Come........(Le convinzioni)
  • Nelle situazioni più complesse e difficili. Nei luoghi più strani ed oscuri. Nelle condizioni più disperate e drammatiche
  • Dove........(Le condizioni)
  • Dappertutto, in ogni luogo.
  • Testimoni resi capaci di raccontare con loro vita la storia di una presenza che "strada facendo" hanno incontrata più viva che mai ".
  • Un Vivente che "affetti/vamente" ti entra dentro, nel profondo del cuore diventando "carne della tua carne, sangue del tuo sangue"

Qualcuno con il quale diventare "esperti esploratori ed audaci navigatori.

Noi risorti con Lui Risorto. Viventi con Lui Vivente.

o Certamente vivi di una vita che mostra nel suo esserci anche le ferite di questo esserci.

  • Ferite che sono l'evidenza più vera del coraggio di una lotta, tuttora in corso. Dove "vita e morte si affrontano in un prodigioso duello" che in ogni tempo ed in ogni epoca si rinnova. Una lotta tutta da consumare fino alla fine de tempi.

In quello stesso giorno....

o ..........che è questo stesso giorno in cui camminiamo gli uni accanto agli altri sulle strade della vita avendo nel cuore la delusione dei nostri sogni infranti, lo smarrimento dei nostri sentieri smarriti, il rancore delle nostre passioni sbagliate, della confusione delle nostre idee, dei nostri punti di riferimento precari e traballanti.

Eppure in questo stesso giorno, la nostra vuole essere soprattutto la memoria chi, (pur nell'oblio di questa nuova notte che avanza), non dimentica che il cammino non è compiuto da soli.

  • C'è in noi e tra noi , una presenza di chi vi è nascosto dentro (come tra poco, nel pane e nel vino, che saremo invitati a consumare.)
  • E' presenza di uno che è nel nostro racconto è definito con le caratteristiche di uno "straniero" senza casa, senza patria, senza quello che io ho, perché custode di quello che ancora mi manca.
  • Un forestiero che come mendicate attende un aiuto ci cammina accanto con la delicatezza di chi non ci schiaccia con le sue risposte, ma ci sostiene con le sue domande.

Che cosa sono questi discorsi che state facendo?

o Discorsi, parole, confronti che esprimono angoscia, pessimismo, delusione, apprensione, dolore per le situazioni più strane e complesse e che ogni giorno nei suoi infiniti racconti sembrano diventare radiografia di una lenta eutanasia.

  • A noi, come a coloro che camminando sui sentieri del loro tempo lo hanno incontrato fuori per riuscire ad accoglierlo dentro, è rivolta la stessa espressione:

"Stolti e tardi di cuore nel credere......."

  • Credere cosa?
  • Credere chi?
  • Ecco il grande annuncio di oggi:

o C'è bisogna di continuare a credere non rinunciando alla fatica di credere, allo sforzo di credere, accogliendo anche con stupore la speranza di questo credere.

  • Lo stesso credo che ha reso intrepidi gli uomini e le donne del nostro passato, può rendere anche noi oggi coraggiosi in questo presente e meno paurosi nel nostro futuro.

Credere meglio, credere di più nel bene che possiamo, nel positivo che abbiamo, nella forza che custodiamo, nella dignità che ci portiamo, nella presenza che siamo.

o Credere per sognare di più la persona che desideriamo, la famiglia che vogliamo, la fraternità a cui tendiamo, la casa comune a cui aspiriamo, il creato che pensiamo.

E proprio per questo un monito oggi ci raggiunge per credere ancora così da aprire nell'oggi sentieri di speranza o non solo strade di disperazione

o "Resta con noi Signore, perché si fa sera"

  • Resta in noi
  • Resta con noi
  • Resta dentro la nostra vita quotidiana
  • Resta "sparendovi dentro" come chi tutto vi si immerge impregnandosi di essa fin nel suo fondo", cosicché niente e nessuno si senta mai senza questa tua presenza.

Restaci come divina presenza che stando alla radice rende più umana la nostra esistenza in superficie.

o Restaci concretamente cosicchè possa essere anche per noi vero quella che qualcuno ha affermato:

  • C'è ancora oggi nel fondo dell'anima della nostra gente e quindi di tutti noi, una presenza che è tutta da portare in rilievo come un artista che scolpisce un pezzo di marmo e ne ricava un'opera d'arte. Non è un'invenzione quella che anche oggi occorre mettere in atto, bensì una "rivelazione" che ci chiama ad essere comprotagonisti di una nuova rinascita, di una nuova resurrezione.

Pescara 16 Aprile 2017 (Pasqua di Resurrezione)